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RiGenerazioni
Candidatura
Fase 1

APERTO

RiGenerazioni - Candidatura - Fase 1
DATA DI APERTURA
12 novembre 2025 16:00
SCADENZA
09 gennaio 2026 16:00
DESTINATARI
Enti del Terzo Settore
STATO
APERTO
Codice
13DE7E2E13

L’Avviso “RiGenerazioni”, promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il sostegno del Ministro per lo Sport e i Giovani, in collaborazione con Sport e Salute, è destinato agli Enti del Terzo Settore (costituiti in associazione e fondazione) e alle ONLUS e sostiene progetti di comunità con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva dei giovani, rafforzare le reti territoriali e generare un impatto duraturo nelle comunità.

Con una dotazione complessiva di 25 milioni di euro, a valere sul Fondo per le politiche giovanili, l’iniziativa coinvolge i giovani tra i 14 e i 35 anni, puntando a prevenire e contrastare il disagio giovanile e a promuovere protagonismo, benessere e inclusione, attraverso spazi di aggregazione, servizi di orientamento e reti integrate per la salute psicofisica.


Allegati
RiGenerazioni Avviso manifestazione interesse

RiGenerazioni Linee Guida Rendicontazione

RiGenerazioni Guida alla compilazione della domanda

RiGenerazioni Format domanda di candidatura
FAQ
No. La partecipazione alla Fase 2 non comporta alcun diritto a compensi, rimborsi o anticipazioni. Il finanziamento potrà essere erogato solo ai progetti esecutivi selezionati nella Fase 3.
Sì. Il legale rappresentante del Capofila dovrà effettuare il primo accesso alla Piattaforma ed effettuare la registrazione tramite SPID o CIE e, successivamente, seguendo l’apposita procedura, dovrà associarsi al profilo dell’ente di appartenenza. Anche i Partner dovranno accreditarsi (con SPID o CIE), associarsi al profilo dell’ente di appartenenza e confermare digitalmente l’adesione al progetto.
Una Commissione valuterà le proposte sulla base di criteri trasparenti. Il punteggio massimo è 100 punti. Saranno considerati ammissibili alla Fase 2 i progetti che ottengono almeno 70 punti. I criteri includono: Conoscenza del contesto territoriale; Capacità organizzativa e finanziaria; Qualità del partenariato; Coinvolgimento attivo dei giovani; Comunicazione e diffusione; Sostenibilità e replicabilità del progetto.
Il Capofila è: L’unico referente per Sport e Salute; Responsabile del coordinamento tra i Partner; Titolare della rendicontazione economica; Responsabile del buon esito del progetto.
In Fase 1, il partenariato si costituisce digitalmente: i partner già profilati, in piattaforma, riceveranno una notifica per accettazione di impegno del partenariato. I partner non ancora presenti in piattaforma riceveranno comunicazione via e-mail e dovranno poi procedere alla registrazione e alla profilazione per finalizzare la procedura d’approvazione tramite questa. L’Accordo di partenariato vero e proprio dovrà essere allegato solo in Fase 3, secondo il modello che sarà fornito.
Sì, il partneriato deve essere obbligatoriamente composto da un numero minimo di 3 soggetti, compreso l’Ente Capofila.
Sì. È possibile indicare ulteriori soggetti a supporto del progetto (es. enti culturali, media, imprese, esperti) che contribuiscano in forma completamente gratuita (senza rimborsi o compensi). Il loro apporto deve essere descritto nell’idea progettuale senza tuttavia prevedere alcuna forma di rimborso spese o altro tipo di corrispettivo. Si precisa, inoltre, che è possibile inserire più collaborazioni. La compilazione di questa sezione consentirà di generare il format denominato Lettera di gradimento/adesione, già precompilato nella sezione allegati. Tale documento dovrà essere firmato dal soggetto interessato alla collaborazione, restituito al Capofila e successivamente caricato in piattaforma a cura di quest’ultimo
Al momento della candidatura, il Capofila dovrà caricare:Bilancio 2023 e Bilancio 2024 in formato *pdf se necessario; lettere di gradimento/adesione delle eventuali collaborazioni: upload del format disponibile in piattaforma in formato *pdf o p7m.
La graduatoria dei progetti ammessi alla Fase 2 sarà pubblicata sul sito istituzionale di Sport e Salute e avrà valore di notifica ufficiale. Eventuali richieste di chiarimento dovranno pervenire entro 5 giorni dalla pubblicazione via PEC.
Tutti i progetti con lo stesso punteggio in posizione limite verranno ammessi in deroga al limite dei 250 previsti.
No. La partecipazione alla Fase 2 non comporta alcun diritto a compensi, rimborsi o anticipazioni. Il finanziamento potrà essere erogato solo ai progetti esecutivi selezionati nella Fase 3.
No. L’Avviso non prevede cofinanziamento obbligatorio, ma l’eventuale contributo volontario di risorse proprie o di terzi potrà essere valorizzato come elemento qualificante.
No. Sono ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla firma del contratto di finanziamento, che avverrà dopo la Fase 3. Spese precedenti non potranno essere riconosciute.
L’Avviso attuale (Fase 1) è una manifestazione di interesse: serve a raccogliere idee progettuali preliminari e selezionare fino a 250 proposte. L’Avviso Fase 3, invece, sarà destinato esclusivamente ai soggetti selezionati e ammessi al termine della Fase 2. In quella sede si presenterà il progetto esecutivo completo e il piano economico dettagliato per l’eventuale finanziamento.
I soggetti ammessi alla Fase 2 partecipano a un percorso di accompagnamento formativo. Al termine di questo percorso, saranno chiamati a ripresentare una nuova candidatura per partecipare alla selezione dei progetti esecutivi finanziabili. Attenzione: la candidatura presentata in Fase 1 non è automaticamente valida per la Fase 3. È necessario presentare una nuova domanda, seguendo le indicazioni del secondo Avviso pubblico.
La polizza fideiussoria va presentata solo in Fase 3, se il progetto verrà selezionato per il finanziamento. La fideiussione è una garanzia personale rilasciata da un istituto bancario o da una compagnia assicurativa, a copertura dell’importo corrispondente alla prima tranche di contributo che Sport e Salute erogherà come anticipo agli ETS Capofila che saranno selezionati con il secondo avviso pubblico. La polizza deve coprire un importo pari alla prima quota del finanziamento richiesto. Serve a garantire la corretta esecuzione del progetto, in linea con il piano economico presentato poiché in caso di inadempimenti, consente il recupero delle somme eventualmente già erogate.
No. In Fase 1 serve un piano economico indicativo per valutare coerenza e fattibilità. Il dettaglio sarà richiesto solo in Fase 3, dove sarà possibile rimodulare voci e importi.
Bisogna suddividere le spese tra le 5 macrocategorie della piattaforma. Le spese generali non possono superare il 5% del totale. È importante che il totale rientri nel range 150.000–250.000 €, altrimenti la piattaforma segnalerà errore e la proposta sarà inammissibile.
Sì, il requisito non è un’esclusione automatica. Tuttavia, la Commissione premierà la solidità economica del capofila (bilanci, esperienze pregresse, capacità di gestire fondi). Un ETS con bilanci più contenuti dovrà dimostrare affidabilità gestionale attraverso il partenariato e progettazione.
Sì, purché strettamente collegate all’attuazione del progetto e rendicontate secondo le Linee guida. Devono essere costi effettivi e documentati.
In Fase 1 è necessario descrivere il ruolo del partenariato e le esperienze pregresse, nel suo complesso, perché questo costituisce un criterio di valutazione.
No. Sono ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla firma, della convenzione che avverrà dopo la Fase 3. Spese precedenti non potranno essere riconosciute.
L’Avviso attuale (Fase 1) è una manifestazione di interesse: serve a raccogliere idee progettuali preliminari e selezionare fino a 250 proposte. L’Avviso Fase 3, invece, sarà destinato esclusivamente ai soggetti selezionati e ammessi al termine della Fase 2. In quella sede si presenterà il progetto esecutivo completo e il piano economico dettagliato per l’eventuale finanziamento.
I soggetti ammessi alla Fase 2 partecipano a un percorso di accompagnamento. Al termine di questo percorso, saranno chiamati a ripresentare una nuova candidatura per partecipare alla selezione dei progetti esecutivi finanziabili. Attenzione: la candidatura presentata in Fase 1 non è automaticamente valida per la Fase 3. È necessario presentare una nuova domanda, seguendo le indicazioni del secondo Avviso pubblico.
La polizza fideiussoria va presentata solo in Fase 3, se il progetto verrà selezionato per il finanziamento. La polizza deve coprire un importo pari alla prima quota del finanziamento richiesto ed essere attiva per tutto il periodo progettuale più un eventuale periodo di proroga. Serve a garantire la corretta esecuzione del progetto, in linea con il piano economico presentato poiché in caso di inadempimenti, consente il recupero delle somme eventualmente già erogate.
No. In Fase 1 serve un piano economico indicativo per valutare coerenza e fattibilità. Il dettaglio sarà richiesto solo in Fase 3, dove sarà possibile rimodulare voci e importi.
Nella Fase 1 è necessario presentare un piano economico finanziario di massima, raggruppando le spese progettuali in macrocategoria di spesa, secondo quanto specificato nelle Linee guida per la rendicontazione dei progetti. Si ricorda che le spese generali (costi indiretti) non potranno superare il 5% dei costi diretti. Il totale delle spese complessive deve rientrare nel range 150.000–250.000 €, altrimenti la piattaforma segnalerà errore e la proposta sarà inammissibile.
Sì, il requisito non è un’esclusione automatica. Tuttavia, la Commissione premierà la solidità economica del capofila (bilanci, esperienze pregresse, capacità di gestire fondi). Un ETS con bilanci più contenuti dovrà dimostrare affidabilità gestionale attraverso altri elementi quali – a titolo di esempio – la rete di partenariato e il patrimonio esperienziale complessivo dello stesso.
Sì, purché strettamente collegate all’attuazione del progetto e rendicontate secondo le Linee guida. Devono essere costi effettivi e documentati.
In Fase 1 è necessario descrivere il ruolo di ciascun partner e le rispettive esperienze pregresse che saranno oggetto di valutazione da parte della Commissione.
La manifestazione di interesse coincide con l’atto formale della candidatura (Fase 1). All’interno di questa si presenta una idea progettuale preliminare, che sarà poi eventualmente sviluppata in Fase 2 e trasformata in progetto esecutivo nella Fase 3.
L’Avviso non fissa un vincolo amministrativo specifico (Comune, Provincia o Regione) per il territorio d’intervento: le proposte devono essere realizzate “a livello territoriale” e possono quindi riferirsi a un’area locale, provinciale, regionale o anche a più Regioni, se ciò è coerente con gli obiettivi e con la capacità organizzativa del partenariato. In sintesi: potete individuare il perimetro territoriale più adatto (anche multiregionale), purché sia sostenuto da un’analisi di contesto solida e da una governance adeguata alla scala scelta, così da garantire efficacia e fattibilità delle attività.
È possibile agire su più linee di intervento contemporaneamente, ma occorre indicare quale linea è prevalente.
Le Organizzazioni di Volontariato (ODV), se regolarmente iscritte al RUNTS, possono partecipare come capofila o partner di progetto, ai sensi degli artt. 4 e 5 dell’Avviso.
Le cooperative sociali/imprese sociali non possono partecipare in qualità di Capofila o partner. Possono assumere la veste di Altre collaborazioni, solo a titolo gratuito, tramite lettera di adesione, a supporto degli obiettivi del progetto. In questo caso si ricorda che non è possibile la fatturazione tra enti partner e gli enti partecipanti in qualità di altre collaborazioni.
Sono Partner ammissibili esclusivamente i soggetti indicati dall’Avviso: ETS iscritti al RUNTS in forma di associazione o fondazione, associazioni/fondazioni iscritte all’Anagrafe ONLUS, Pubbliche Amministrazioni ex art. 1, c. 2, d.lgs. 165/2001, e ASD/SSD iscritte al RASD. Pertanto, un ente estero può avere budget solo se dispone di un ente/posizione giuridica in Italia che rientri in una delle categorie sopra menzionate (es. associazione/fondazione ETS RUNTS). Diversamente, non può essere Partner.
Non è prevista alcuna quota di cofinanziamento obbligatoria a carico del Capofila o dei Partner. In Fase 1 si presenta un piano economico-finanziario di massima che riporta i costi del progetto suddivisi per macrocategorie di spesa (A–D: costi diretti; E: costi indiretti), senza campi dedicati a quote di cofinanziamento o percentuali minime a carico degli enti.
Tale elemento non costituisce un requisito di ammissibilità, ma rientra tra i criteri di valutazione ai fini del punteggio. In particolare, la Commissione considera la solidità economica desumibile da entrate annuali superiori a 300.000,00 euro comprovate dagli ultimi due bilanci e/o dall’aver efficacemente gestito negli ultimi cinque anni finanziamenti di importo pari o superiore a quello richiesto. La mancanza di bilanci approvati e/o di finanziamenti pregressi non comporta l’esclusione, ma potrà incidere sul punteggio attribuito alla voce “Governance e capacità economica”.
È possibile selezionare una determinata fascia d’età purché rientri tra i 14 e i 35 anni previsti dall’avviso. Durante la compilazione della domanda in piattaforma potrete scegliere un’età minima e un’età massima.
Per risolvere il problema, La invitiamo a: andare sul proprio profilo nella sezione area riservata — > profili — > cliccare sul nome dell'ente — > cliccare sulla rotellina delle opzioni a destra del nome del profilo — > RUNTS --> compilare i campi contrassegnati e flaggare la casella. In questo modo con il proprio profilo potrà accedere ai bandi destinati anche agli ETS.
Il delegato dovrà effettuare il primo accesso alla piattaforma tramite SPID o CIE affinché possa essere registrato il suo codice fiscale. Successivamente, il Legale Rappresentante, unico soggetto che potrà inserire il delegato, dovrà accedere con le stesse modalità. I passaggi poi saranno i seguenti: Area riservataprofilirotellina opzionigestione delegaricercare il CF e compilare tutti i campiaggiungi delega.
Potete segnalarlo alla mail di progetto (rigenerazioni@sportesalute.eu) e provvederemo ad eliminare l’ente profilato. Successivamente potrete effettuare una nuova profilazione correttamente.